L'Autre Chair (2013)
L'Autre Chair (2013)
Author
Rating
3.34 of 5 Votes: 2
ISBN
2070137449 (ISBN13: 9782070137442)
languge
English
publisher
Gallimard
Rate book
This was a pretty unusual book. Not the quick-read technothriller I was expecting, but something denser and better-written. It has a bunch of hallmarks of an airport pulp book — cutting-edge technology, an overly skilled mercenary hero, a preoccupation with the porn industry and how technology is changing it — but it reads more like early Neal Stephenson than a quickie book. It's smart about technology, with just the right amount of detail for verisimilitude without getting too dull or dense, but it's lurid enough for a pop appeal. It also kept me guessing up to the end. A fairly neat blend of mystery, thriller, almost-science-fiction, and speculative novel. Per questo libro non avevo grandi aspettative e devo dire che alla fine non mi ha ne delusa ne entusiasmato!Le premesse erano decisamente stuzzicanti: omicidi, tradimenti e cybersex, ma in realtà ho avuto difficoltà ad entrare nella storia fin dall’inizio, molto probabilmente per gli inutili termini tecnici e le lunghe descrizioni, che a parer mio fanno perdere un po’ il filo del discorso, e per quel mondo virtuale lontano anni luce dal mio modo di essere.Solo continuando a leggere ho cominciato ad appassionarmi un po’ di più, ma sono dovuta arrivare alla metà del libro su un totale di circa 600 pagine! Ed a essere sincera ad un altro libro non avrei dato tutta questa possibilità…lo avrei chiuso, senza finirlo, molto prima!James è un protagonista piuttosto convenzionale, quasi banale, poco caratterizzato e non mi è risultato per nulla simpatico, anche se sicuramente molto intelligente, un po’ più particolari i personaggi secondari anche se in generale devo dire che risultano tutti un po’ delle “macchiette” poco scavati psicologicamente.L’utilizzo del sesso, mi è sembrato un po’ gratuito, quasi uno stratagemma per vendere copie in più e le scene sono raccontate con freddo distacco, senza nessuna passione.Il modo di scrivere dell’autore come ho già detto l’ho trovato molto dispersivo, con lunghe descrizioni tecniche e tante parole sbrodolate su così tante pagine. La critica che posso fare è proprio questa, non riuscire a catturare il lettore fin dalle prime pagine è già una brutta presentazione, se poi ce ne vogliono 300 per riuscire ad entrare nella storia, per me sono veramente troppe!Voglio consigliare questo libro agli amanti del genere perché “The Game” ci descrive un inquietante futuro neanche poi così tanto lontano.
Reviews
jack
I couldn't finish it.Really flat prose.Characters predictable and tv-like.A flop.
scollings
Weird, disturbing but strangely compelling
Anita
I loved it. He's a fantastic writer
Review will shown on site after approval.
(Review will shown on site after approval)